Roberto Benigni e La Divina Commedia.
Sara' perche' e' toscano...
Sara' che non mi capacito di quante parole riesca a pronunciare, saltando da un argomento serio a una battuta che mi fa stramazzare dalle risate e tornare da capo a riprendere il discorso...
Sara' che non lo guardi perche' e' un bell'uomo ma lo ascolti perche' e' intelligente e man mano ti sembra perfino piu' bello...
Sara' che non so come fa a ricordarsi tutto quello che deve dire, oppure ha un "gobbo" che gira alla velocita' della luce. Oppure dice quello che pensa e allora e' il suo cervello che gira alla velocita' della luce...
Sara' che ho l'impressione che ci crede veramente, a quello che dice...
Sara' che in tre ore ha detto piu' cose interessanti lui che un barboso professore in tutta la sua carriera...
Sara' che ho l'impressione che lui se la goda veramente la vita e riesce a trasmetterlo anche agli altri...
Sara' che molti pensano che sia solo un comico o un pagliaccio...ce ne fossero di pagliacci cosi'...
Sara' che dovrebbero fargli fare una tournée nelle scuole, oltre che a teatro...
Sara' ma...la Divina Commedia non era un mattone?...
Madri, figlie, sorelle,
nonne argentate, spose novelle.
Contadine, suore, infermiere,
maestre e donne di piacere.
Morbidi capelli, occhi profondi,
pelle di seta, seni rotondi.
Labbra gentili, mani sapienti,
sorrisi dolci, braccia accoglienti.
Non farle fuggire, uomo cafone:
senza di loro sei solo un coglione.
A.L.

Quei pochi uomini con cui ho avuto a che fare nella mia vita mi hanno fatta convincere che per una donna con un po' di cervello pensante forse e' meglio stare da sola.
Il primo e' stato A., qualche anno piu' di me. Gran corteggiatore, sicuro di se', bei regali, belle macchine. Bugiardo, egoista,devastante, falso, debiti ovunque...
Quando mi sono ripresa e' arrivato B., piu' o meno coetaneo. Separato, un figlio-pacco, insicuro, indeciso ma affettuoso. Troppo bisognoso di una spalla su cui piangere.
Cambio genere: C. e' piu' grande di me di una decina di anni. Un artista, macchina scassata, cartoline da mezza Italia, poesie romantiche sul tavolo della cucina, frustrato, incompreso da tutto il mondo. Troppo assente, troppo deprimente.
Provo con D., ha l'eta' di mia madre. Buona posizione, separato, un figlio quasi mio coetaneo. Troppo geloso, prepotente, soffocante...
Astinenza volontaria per qualche tempo e poi ci riprovo. Brevi avventure, troppa paura di sbagliare ancora. Divento cauta e guardinga. Il mio cuore e' stato spremuto abbastanza...
Dopo qualche esperienza volante incontro E., piu' giovane di me di dodici anni. Anche questa l'ho interpretata come un'avventura: troppo giovane. Forse ha bisogno di una seconda mamma...
Divertente, aperto, generoso,disponibile, sincero. Un ragazzo.
Incredibile: dorme ancora nel mio letto...

Bressanone