Qualcuno ha detto che l'Italia non e' un paese multietnico e neanche lo deve diventare.
Andando a cercare sui libri di storia, però, si potrebbe pensare il contrario.
Sul suolo italico si sono avvicendate nel corso dei secoli diverse scorribande e occupazioni straniere.
Le tracce lasciate dal loro passaggio sono ancora oggi ben visibili e oltremodo apprezzabili.
La Sicilia e zone limitrofe hanno fatto parte della Magna Grecia, parecchi secoli prima di Cristo.
Gli stessi romani, nel pieno dell'espansione del loro grande impero, importavano schiavi dai paesi conquistati.
Al nord si sono avvicendati Longobardi e Bizantini, dal 550 all'800 d.C.
Gli arabi sono stati presenti, ancora in sicilia.
I francesi, con Carlo Magno in testa, hanno combattuto in Italia contro i Longobardi e ci sono tornati con Carlo VIII alla fine del 15° secolo e con Napoleone nella campagna d'Italia del 1796.
Gli austriaci nell'800 e i tedeschi nel secolo appena trascorso.
E volete dire che tutta questa gente non ha intrecciato rapporti con il popolo italico?
Ci sara' pur stato un bel miliziano saraceno che ha fatto l'amore con una fanciulla siciliana, o un bel soldatino francese che ha conquistato il cuore di una piemontesina....
Pensate, nel corso dei secoli a quanti incroci ci possono essere stati.
Nei fienili, nelle stalle, nei nobili palazzi, nelle locande, nei campi di grano e nei giardini dei re.
Chissa'...chi siamo noi....