
Benedetto, tornato a casa dalla Valle d'Aosta, disse:
- Ragazzi...l'anno prossimo si va al mare! -
E' domenica pomeriggio, fa caldo.
Lui avra' forse diciotto anni e l'espressione forzata di uno che la sa lunga.
Lei ne ha sedici, anche se ne dimostra di piu'.
Minuta, i jeans a vita bassa lasciano scoperto l'ombelico e un po' di ciccia di troppo.
A me pare terrorizzata, con quegli occhi scuri sottolineati dall'eye liner che non sanno dove guardare.
E' lui che parla per tutti e due: si potrebbe avere la pillola del giorno dopo?
La dottoressa fa qualche domanda per valutare meglio la situazione.
Questi due hanno fatto l'amore piu' di un mese fa e lei ha gia' fatto un test di gravidanza comprato in farmacia: positivo.
La pillola del giorno dopo non serve piu'...
Davanti a queste scene a me sale la pressione.
I genitori di questi ragazzi avranno la mia eta', piu' o meno.
Fanno parte della generazione della liberta' sessuale, delle lotte femministe, della pillola,
del sesso consapevole, dell'emancipazione femminile e quantaltro.
Possibile che non siano in grado di trasmettere ai loro figli (maschi e femmine) una sana educazione sessuale che faccia loro vivere con tranquillita' l'adolescenza?
E che fine hanno fatto i programmi in materia previsti a suo tempo nelle scuole?
Sono moltissime le ragazzine che fanno la fila al Pronto Soccorso per richiedere la prescrizione della pillola del giorno dopo, che viene tranquillamente usata come anticoncezionale, ed e' frustrante constatare l'ignoranza abissale dei giovani su questo argomento.
Sono passati i tempi in cui rimanere incinta a sedici anni era uno scandalo, ma rimane il fatto che avere un figlio a sedici anni e' un impegno troppo grande e per un'ora di sesso (potrei chiamarlo amore?) tra ragazzini mi sembra troppo, visto che le precauzioni possibili ci sono e sono semplici da attuare.
Bisogna solo essere correttamente informati.

Chiudo gli occhi,
a imprigionare nella mente
le sfumature del cielo sereno,
dei campi di grano
di girasoli e di fieno.
Il vento tiepido del sud
scivola morbido sui pensieri
si insinua tra le spighe,
i fiori, le foglie e fugge via.
Il profumo dei fichi maturi,
della menta e delle more
invoglia al respiro profondo.
Offre i suoi frutti, madre natura,
giunti al massimo splendore.
Cicale oziose cantano al sole,
api e farfalle suggono golose
umori dolci e preziosi aromi.
E' una festa, un banchetto,
a tenere il ritmo i grilli,
indolente una coccinella
sui fili d'erba si culla.
Sonnolenta e generosa
La terra si lascia accarezzare,
mentre la vita silenziosamente
germoglia, fiorisce e muore.

A.L.
