Oltre ad essere il titolo di un grande film degli anni '60, e' il concetto che un po' tutti abbiamo di noi stessi.
Chissa' perche'...
Siamo maestri nel cercare scappatoie per non rispettare le leggi o per ricercare nei cavilli delle stesse il nostro tornaconto, siamo maestri nell'approfittare di ciò che in realta' non ci spetta.
Siamo maestri nel piangere miseria, nel lamentarci e nel pretendere che altri risolvano i nostri problemi.
Sappiamo improvvisarci disabili, bisognosi, morti di fame e nullatenenti.
Siamo in grado di diventare abili venditori di fumo, contrabbandieri, sofisticatori e truffatori.
Sappiamo trovare il tornaconto in qualsiasi affare di famiglia, di amore e di morte.
Sappiamo sfruttare al meglio ogni occasione, ogni poveraccio, donna e bambino.
Ci piace la bella vita e siamo disposti a calpestare ogni regola, divieto, parente e amico pur di ottenerla.
Un metro piu' in là non è più casa nostra, non ci riguarda.
Siamo degli ipocriti sopraffini, degli attori provetti, delle mezze calzette senza onore nè orgoglio, latin lover in disgrazia.
Amiamo il nostro Paese, forse perchà ci permette tutto questo, salvo poi ammorbarlo con ogni genere di liquame.
Abbiamo coniato il Made in Italy, made dovunque purchè costi meno che in Italia.
Sogniamo di diventare veline, grandi fratelli e grandi evasori.
Siamo cristiani, devoti baciapile e grandi peccatori, sempre pronti alla bisogna a cospargerci il capo di cenere.
Siamo sempre pronti ai blocchi di partenza per salire sul carro del vincitore, qualunque sia, di destra o di sinistra.
Abbiamo sempre la bandiera giusta in tasca.
Ma nessuno di noi e' un vincitore vero, ci accontentiamo delle apparenze.
Sì, italiani brava gente.
Qualcuno sì, davvero.

Sul lavoro abbiamo dissotterrato l'ascia di guerra.
La carenza di personale e' un dato di fatto ormai cronico e il carico di lavoro aumenta ogni giorno di piu'.
Siamo costretti a svolgere mansioni che non sono di nostra competenza, i turni diventano massacranti e abbiamo l'impressione che neanche le regole piu' elementari dello statuto dei lavoratori siano rispettate.
Parlo del mio lavoro, ma credo che questa situazione rappresenti molti altri settori.
Ieri ascoltavo una ragazza, operaia, che raccontava di aver firmato il contratto per UN giorno di lavoro. Ti mandano il contratto via fax, lo firmi e lo rimandi via fax, naturalmente a tue spese.
Se ci aggiungi il costo del viaggio per recarti al lavoro, forse ti conviene restare a casa a dormire...
I rappresentanti sindacali credo che ormai rappresentino solo se stessi e a noi non resta che mandar giu' un rospo dopo l'altro.
Ci dispiace che gli utenti ci trovino scorbutici e poco gentili, ma la scopa che ci hanno messo in quel posto per pulire il pavimento mentre corriamo avanti e indietro...ci procura qualche fastidiuccio.
Eppure siamo dei privilegiati: abbiamo il famoso contratto a tempo indeterminato...anche se scaduto da due anni !
Ultimamente, pero', di indeterminato c'e' anche la durata dei turni...
Lunedì prossimo, ore 20, riunione di reparto per stabilire le linee di comportamento per il futuro.
La guerra sara' dura, su chi la vincera'...si accettano scommesse.
Altan