"Consumate di piu', o sara' crisi profonda".
Così titolava La Stampa qualche giorno fa e io per un attimo ho pensato che fosse l'esortazione a fare piu' sesso per evitare la crisi della coppia...
Invece era l'esortazione del nostro premier, rivolta ai cittadini che preferiscono tenere i soldi nel materasso invece di spenderli...
Mi viene da sorridere (anche da ridere...) pensando a tutti i commercianti in malora perche' noi ci ostiniamo a non "consumare".
Perche' questo siamo: consumatori.
Io penso invece che questa crisi potrebbe finalmente aprirci gli occhi, perche' in fondo la necessita' aguzza l'ingegno e si potrebbe scoprire di quante cose potremmo benissimo fare a meno e non per questo essere meno felici.
Questa nostra economia, basata sulla finanza e non sul lavoro, deve finire...
Non e' a misura d'uomo, non soddisfa nessuna esigenza primaria dell'uomo, ci riunisce in una sorta di gregge di pecoroni guidato ad arte sulla via del consumo fine a se stesso.
Uno sciopero dei consumatori sarebbe una meraviglia e uno scossone non da poco per chi ci ha sempre trattato come vacche da mungere...
E ora ci fanno pure l'elemosina, per convincerci che si preoccupano del nostro benessere.
Attendo con ansia la mia Social Card per darmi allo shopping piu' sfrenato!

E' un argomento di cui si parla molto in questi giorni e io sto pensando a quanto e' stata fondamentale per me l'educazione che ho ricevuto a scuola.
E' passato molto tempo (sigh...) ma ricordo sempre con nostalgia quei giorni passati a scoprire il mondo, le persone e quelle poche ma importanti nozioni che mi hanno permesso di diventare quella che sono oggi.
Prima elementare - Genova - Anno scolastico 1962/63

Terza media - Bistagno- Anno scolastico 1969/70

Istituto Professionale per il Turismo -Acqui Terme- Anno scolastico 1972/73

Scuola Infermieri Professionali -Carcare- 1992
L'ho notato solo adesso: io sono sempre la prima a sinistra...